Oltre il tempo
Video interamente ideato e realizzato dai “Veterani” dell’Itis Armellini
Oltre il tempo (trascrizione)
Ci sono scuole che lasciano un ricordo e scuole che diventano parte della vita. L’Istituto Tecnico Giuseppe Armellini appartiene certamente alla seconda categoria. La sua storia, fatta di studio, innovazione e formazione di generazioni di tecnici, si intreccia con le vicende personali di chi vi ha trascorso anni decisivi della propria giovinezza.
Questo racconto nasce proprio da uno di questi legami, quello degli studenti della classe quinta F di elettrotecnica, diplomati nel 1964 che, ancora oggi, dopo oltre 60 anni custodiscono un’amicizia nata tra i banchi di scuola. Eravamo ragazzi provenienti da quartieri, famiglie e contesti diversi, ma la scuola seppe unirci, facendoci crescere insieme tra studio, sport, sacrifici e sogni. In quegli anni abbiamo imparato molto più delle materie tecniche, abbiamo appreso il valore dell’impegno, della lealtà e dell’amicizia.
Un legame che il tempo non ha spezzato, ma ha rafforzato, accompagnandoci nelle nostre vite di uomini, padri e nonni.
Il nostro percorso iniziò alla scuola Antonio Pacinotti, in via Gabriele Camozzi. Negli anni ’50 l’Istituto era conosciuto in tutta Italia per una specializzazione unica, identificata dalla sigla ITIOMF, Istituto Tecnico Industriale di Orologeria e Meccanica Fine ed Orologeria, vero fiore all’occhiello della scuola.
Proprio in quegli anni l’istituto si aprì a nuove discipline tecniche e nell’anno scolastico 1959- 1960 venne introdotto il corso di elettrotecnica, scelta lungimirante che avrebbe accompagnato lo sviluppo tecnologico dei decenni successivi.
Fu allora che nacque il nostro gruppo, destinato a diventare nel tempo mitico, la sezione F.
Nel 1961 venne fondato il nuovo ITIS Giuseppe Armellini nella sede di Largo Placido Riccardi, inaugurata nel 1962 grazie all’impegno del preside, ingegner Giacinto della Cananea, la cui figura è ancora oggi ricordata con un busto nel cortile della scuola. Le specializzazioni iniziali erano tre, orologeria, meccanica di precisione ed elettrotecnica.
A testimonianza del prestigio dell’istituto nel campo dell’orologeria, nel 1961 il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, donò all’Armellini il vecchio orologio meccanico a pendolo del 1854, proveniente dalla Torre del Quirinale, con l’intento di realizzare un museo dell’orologeria. Tuttavia, con il progresso tecnologico e i cambiamenti nella formazione tecnica, il progetto non venne mai realizzato e la specializzazione in orologeria fu progressivamente abbandonata. Anche dell’orologio si persero le tracce fino al suo ritrovamento nel 2020 da parte del nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri e al suo ritorno al Quirinale, dove oggi è custodito.
Nel frattempo, l’istituto ha continuato ad evolversi, ampliando la propria offerta formativa con indirizzi come meccatronica ed energia, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, offrendo una preparazione tecnica moderna e qualificata.
Nel 2024, in occasione del 60° anniversario del diploma, noi ex ragazzi della Quinta F siamo tornati nella nostra vecchia scuola. Varcare nuovamente quel portone è stata un’emozione profonda. Accolti con interessi da docenti e responsabili, abbiamo potuto osservare i cambiamenti, nuove aule, laboratori tecnologici, palestre moderne e un’aula magna rinnovata. Nella sala convegni abbiamo potuto rivedere anche i quadri con le fotografie delle classi diplomate nel 1964, vivendo un autentico viaggio nel tempo.
Nel settembre 2025 si è insediata la nuova dirigente scolastica, l’ingegner Elisa Pietropaoli, che ha accolto con entusiasmo la nostra storia, coinvolgendoci in momenti significativi della vita dell’Istituto.
Durante l’Open Day di novembre, una nostra rappresentanza ha presentato un breve video, offrendo a famiglie e visitatori una testimonianza concreta del valore umano e formativo della scuola. Il momento più significativo si è svolto il 27 novembre 2025, quando si è tenuto un incontro tra noi “Veterani” e tutte le classi quinte riunite in aula magna. Il filmato da noi realizzato ha ripercorso la nostra storia e quella dell’Istituto.
Gli studenti hanno seguito con attenzione, colpiti soprattutto dalla forza dell’amicizia che ci unisce ancora oggi. Il messaggio è stato chiaro. Non esiste un’unica strada per il futuro, ma ogni percorso può condurre alla realizzazione personale.
Nel gennaio 2026, grazie anche ad una comunicazione al Quirinale, abbiamo partecipato ad una visita speciale al Palazzo Presidenziale. In questa occasione abbiamo potuto osservare e comprendere il funzionamento dello storico orologio del 1854 alla presenza della dirigente scolastica, di docenti e di rappresentanti istituzionali dell’VIII Municipio. Al termine della visita, l’assessora alle politiche scolastiche ed educative, professoressa Francesca Vetrugno, ha espresso con parole significative il senso di questa esperienza: “Questo orologio non segna solo le ore, segna il tempo della scuola, dei legami, delle storie che vale la pena ritrovare”.
Dopo oltre 60 anni siamo tornati nella nostra scuola non più come studenti ma come custodi di una memoria da trasmettere alle nuove generazioni e dimostrare che la forza di un gruppo può durare una vita, sempre che ogni ingranaggio, come nell’ orologio, faccia la sua funzione.
Ed è per questa ragione che alcune amicizie non finiscono mai, diventano storie e, chiudendo idealmente il nostro libro dei ricordi, lo facciamo con le parole di
Aristotele. “Gli uomini possono fare a meno di molti beni, ma non possono rinunciare all’amicizia”.
Gli ex alunni della classe 5°F del 1964
Giovedì 27 novembre 2025: incontro degli studenti delle classi quinte con gli ex alunni, primi diplomati dell’I.T.I.S. “Giuseppe Armellini”.