Lettera aperta sull’occupazione

Alla comunità educante dell’I.T.I.S. “G.Armellini”

Alla società civile

 

Lettera aperta sull’occupazione

 

Questa Dirigenza, sgomenta per gli accadimenti dicembrini, ha deliberatamente scelto di tacere durante i giorni strettamente natalizi, non solo per evitare di appesantire ulteriormente il clima nelle festività natalizie, ma per darsi e dare tempo al fine di “elaborare il lutto” causato dalla visione di una struttura già fatiscente di suo e resa di fatto inagibile in soli tre giorni di occupazione.

In tanti anni di insegnamento, di collaborazione anche come vicario, nonché di presidenza, lo scrivente non ha mai visto una simile devastazione al momento stimata intorno ai 15.000 euro dalla ditta che dal 28 c.m. comincerà a operare per il ripristino dei locali.

I fatti sono noti a tutti: nella tarda serata di lunedì 18 dicembre un gruppo non meglio identificato di studenti occupava i locali dell’istituto e la dirigente del CPIA 4 (in parte ospitato dall’Armellini) allertava le forze dell’ordine.

Nella successiva mattinata del martedì lo scrivente, unitamente allo staff di Presidenza si recava in loco per tentare di comprendere le ragioni di un “sussulto” tanto tardivo quanto inaspettato.

Sul posto già c’erano le forze dell’ordine del Commissariato Colombo che tentavano contatti con gli occupanti e, successivamente, il sottoscritto unitamente alla docente vicaria, prof.ssa Morena Saccà, si recava al Commissariato San Paolo per sporgere denuncia e richiedere lo sgombero dei locali.

Vani sono risultati i tentativi di contatto e di mediazione con gli occupanti che hanno ritenuto di sgomberare i locali giovedì sera probabilmente ansiosi di vedere l’indomani il film della Cortellesi.

Lo spettacolo che si è presentato agli occhi dello scrivente e dei suoi collaboratori, nonchè alle forze dell’ordine intervenute sul posto è risultato agghiacciante: l’intero edificio, ad eccezione di locali protetti (es. laboratori) è stato devastato nelle forme più varie. Nessun metro quadrato è stato risparmiato: da banchi e sedie distrutti e spesso buttati per le scale a locali barbaramente devastati (come quelli al piano terra) tra i quali quello attribuito ai carabinieri. Estintori svuotati sui pavimenti e allagamenti determinati dalla manomissione delle bocchette antincendio, bottiglie di vino, birra e affini hanno fatto da cornice alle porte divelte e/o sfondate anche nelle strutture portanti. Tutto quanto è stato meticolosamente fotografato dalle forze dell’ordine.

Insomma in tre giorni la “Vandea” ha avuto la meglio (per il momento).

In stretta sinergia con il DSGA, dott. Alessandro Checchi, ci si è attivati per identificare un’azienda che potesse rendere agibili i locali per il rientro dalle vacanze.

Il resoconto volutamente epurato dagli aspetti più squallidi della vicenda è finalizzato all’attivazione di una riflessione collettiva su quanto accaduto e uno stimolo a crescere nonostante tutto.

Nella speranza di un più sereno prosieguo si formula un doveroso “grazie!” a chi non si è risparmiato in questi giorni che dovevano essere di meritato riposo per tutti.

Nella speranza di un domani migliore e di una ripresa che si avvarrà della riflessione degli OO.CC. dell’istituto, si formulano fiduciosi saluti e auguri di Buon 2024

                                                                                        Il Dirigente scolastico

                                                                                        prof. Francesco Celentano